ex Direzione Generale per il Risanamento Ambientale

Bonifica di siti contaminati

Brindisi

Inquadramento geografico ambientale

Il sito perimetrato si affaccia sul basso Adriatico con uno sviluppo costiero di circa 30 km. L’area marina compresa nel perimetro del sito raggiunge un’estensione di circa 5600 ettari. L’area a terra ha un estensione totale di 5851 ettari.

Sintesi della Storia produttiva del Sin

L’insediamento petrolchimico a Brindisi iniziò a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60. Si inseriva nel più ampio progetto dell’industrializzazione nel Mezzogiorno.
L’intero territorio ha avuto uno sviluppo accelerato per adeguare la realtà locale alla sfida dell’industria, con la modifica sostanziale delle proprie peculiarità economico-sociali.

Principali problematiche ambientali

La contaminazione riscontrata nei suoli e nelle acque sotterranee si presenta molto varia ed è legata alla tipologia di industria presente. Le principali criticità ambientali sono determinate dalle contaminazioni riscontrate nei seguenti settori:

Polo chimico

  • Suolo: Mercurio, Idrocarburi C>12 e C<12, Arsenico, Cadmio, Mercurio, Rame, Vanadio, BTEXS, IPA, 1,2dicloroetano, Clorobenzene.
  • Falda: Arsenico, Manganese, Ferro, Selenio, Nichel, Alluminio, Piombo, Fluoruri, Nitriti, Cobalto Selenio, Cromo VI, Boro, Fenoli, Idrocarburi totali, BTEXS, IPA, PCB, Idrocarburi alifatici alogenati, Clorobenzene, Alifatici clorurati, Anilina.

Polo elettrico

  • Suolo: Arsenico
  • Falda: Solfati, Boro, Ferro, Arsenico, Manganese, Selenio, Composti alifatici clorurati.

Agglomerato artigianale-industriale

  • Suolo: Arsenico, Cadmio, Piombo, Rame, Selenio, Zinco, IPA, Fitofarmaci.
  • Falda: Arsenico, Solfati, Fluoruri, Boro, Nichel, Selenio, IPA, Alifatici clorurati Organoalogenati.

Aree agricole

  • Suolo: Metalli (Arsenico, Berillio, Stagno, Cobalto, Rame, Cadmio, Mercurio, Nichel),  Fitofarmaci e Pesticidi clorurati.
  • Falda: Manganese, Nichel, Selenio e Idrocarburi totali.

Aree marine di pertinenza dell’Autorità Portuale

Sedimenti: Arsenico, Cadmio, Mercurio, IPA e Toluene.

Aree a terra di pertinenza dell’Autorità Portuale

Falda: Manganese, Boro, Solfati, Arsenico, Ferro, Alluminio, Piombo, Nichel, Tallio.

Perimetrazione del Sin e programmazione negoziata

L’articolo 1 della legge n. 426/1998 ha individuato, al comma 4, tra gli altri, il sito di Brindisi quale “area” industriale e sito ad alto rischio ambientale ed è stato perimetrato con decreto del Ministro dell’Ambiente del 10 gennaio 2000.
È in fase di sottoscrizione tra Ministero della Transizione Ecologica, Regione Puglia e Comune di Brindisi il Nuovo Accordo di Programma per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel Sito di Interesse Nazionale di “Brindisi” finalizzato a disciplinare le risorse attualmente disponibili per il SIN di Brindisi, pari a € 24.447.073,21.

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