ex Direzione Generale per il Risanamento Ambientale

Bonifica di siti contaminati

Manfredonia

Inquadramento Geografico Ambientale

Il SIN di Manfredonia è stato inserito tra i Siti d’Interesse Nazionale (SIN) con il decreto n. 426, della legge 9 dicembre 1998 ed è stato perimetrato con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 10 gennaio 2000 (G.U. n.47 del 26 febbraio 2000).  L’area perimetrata a terra è pari a circa 216 ettari mentre l’area a mare prospicente il polo chimico è circa 860 ettari.

Sintesi della Storia produttiva del Sin

Il sito in generale è caratterizzato dalla presenza di alcune discariche non controllate di rifiuti urbani (ex cave di calcarenite) ed industriali (aree interne allo stabilimento ex Agricoltura S.p.A. in liquidazione, ora Eni Rewind S.p.A.), collocate all’interno delle ISOLE 12-14-16-17. Lo stabilimento ex Agricoltura S.p.A. occupava una superficie totale di circa 130 ha (di cui 60 riservati a strutture coperte) e si componeva di 17 aree denominate Isole separate da strade. L’area dello stabilimento ex Agricoltura S.p.A. è stata interessata dalla caratterizzazione sin dal 1976, a seguito dell’incidente causato dall’esplosione di una colonna di strippaggio dell’impianto ammoniaca sito in isola 5, che procurò la fuoriuscita di arsenico la cui contaminazione interessò una vastissima area.

Il SIN può essere suddiviso nelle seguenti sub aree:

  • Aree Private costituite dal Polo Chimico ex Agricoltura S.p.A. ex Enichem, attualmente Eni Rewind S.p.A;
  • Aree Private a destinazione agricola attigue all’Eni Rewind S.p.A.;
  • Aree pubbliche costituite dalle discariche (Conte di Troia, Pariti I RSU Pariti I liquami e Pariti II);
  • Area marina prospicente il polo chimico.

Principali problematiche ambientali

La contaminazione puntuale dei suoli è costituita principalmente da metalli pesanti (mercurio, piombo, zinco, etc.), non metalli (arsenico) e composti organici (BTEX, caprolattame, IPA, etc.) mentre le acque di falda sono contaminate da BTEX, caprolattame, IPA, arsenico, mercurio, zinco, alluminio, nichel, piombo, nonché azoto ammoniacale.
Nelle aree di proprietà privata, a destinazione agricola, di superficie pari a circa 29,5 ettari. Caratterizzate nel 2013 dall’allora Commissario delegato per l’emergenza rifiuti della Regione Puglia, sono emersi diffusi superamenti dei parametri berillio, stagno e tallio nei suoli e diffusi superamenti a carico delle acque di falda del parametro solfati e superamenti puntuali per i parametri benzene, cloroformio, cromo VI, arsenico, fluoruri, boro, ferro e manganese.
Le acque di falda sottostanti le aree delle discariche definite pubbliche (Pariti I, Pariti II e Conte di Troia) hanno mostrato contaminazione da metalli pesanti e composti organici.
Nelle Aree pubbliche costituite dalle discariche (Conte di Troia, Pariti I RSU, Pariti I liquami e Pariti II) le attività di Messa in Sicurezza Permanente/bonifica sono state portate avanti dal Commissario per l’emergenza ambientale in Puglia e si sono concluse tra il 2011-2014.
Nelle aree di proprietà Eni Rewind sono in corso le attività di bonifica nei suoli e nella falda.

Perimetrazione del Sin e programmazione negoziata

In data 20 dicembre 2019 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Puglia, il Comune di Manfredonia e il Comune di Monte Sant’Angelo per la messa in sicurezza, la bonifica ed il recupero delle aree inquinate nel Sito di bonifica di Interesse Nazionale di Manfredonia.

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