ex Direzione Generale per il Risanamento Ambientale

Bonifica di siti contaminati

Sesto San Giovanni (aree industriali e relative discariche)

Inquadramento Geografico Ambientale

Il SIN “Sesto San Giovanni comprende un territorio di circa 255 ettari nel Comune di Sesto San Giovanni (Città Metropolitana di Milano, Regione Lombardia) e include le aree occupate dal 1906 al 1995 dagli stabilimenti siderurgici della Falck e una parte delle aree dismesse della Breda e della Marelli*. Altre aree del SIN sono attualmente interessate da attività produttive, prevalentemente operanti nel settore metalmeccanico (Centrale Edison, Breda, Alstom, Metalcam, Nichelcrom, Vetrobalsamo).

* Le aree dismesse (ex-Falck, ex-Vulcano-Decapassavant, ex-Marelli, etc), completati gli interventi di bonifica ambientale, sono/saranno interessate da interventi di riqualificazione urbanistica. In particolare, per le aree ex Falck si tratta dell’iniziativa della Milanosesto SpA, proprietaria di circa 143 ettari, volta a realizzare progetti di carattere edilizio-urbanistico, tra cui il polo ospedaliero “Città della Salute e della Ricerca” (di circa 20 ettari) di interesse pubblico (PRARU, a carico delle risorse finanziarie private per quanto riguarda le attività di bonifica, e a carico di un sistema finanziario pubblico/privato per la riqualificazione), che andrà a coesistere con iniziative di natura commerciale e residenziale. Vi è infatti un  progetto di riqualificazione urbanistica (firmato anche da Renzo Piano) che prevede la realizzazione di residenze, uffici, laboratori di ricerca, università e piccoli spazi commerciali, oltre al recupero di edifici industriali di interesse storico; sorgerà inoltre la nuova stazione ferroviaria e sarà realizzato un parco urbano.

Sintesi della Storia produttiva del Sin

Nelle XX secolo nel Comune di Sesto San Giovanni hanno operato grandi gruppi industriali quali Breda, Ercole Marelli, Falck, operanti nei settori metalmeccanico, siderurgico e metallurgico.  In particolare il SIN include le aree dismesse occupate dal 1906 al 1995 dagli stabilimenti siderurgici della Falck e una parte delle aree dismesse della Breda e della Marelli.
Altre aree del SIN sono interessate da attività produttive, prevalentemente operanti nel settore metalmeccanico (Centrale Edison, Breda, Alstom, Marfin, Metalcam, Nichelcrom, Vetrobalsamo).

Principali problematiche ambientali

  • suolo/sottosuolo0: sono stati riscontrati superamenti delle CSC per metalli pesanti, idrocarburi pesanti e idrocarburi policiclici aromatici. Si ritrovano in subordine anche altri contaminanti quali PCB, diossine, idrocarburi aromatici. Nel SIN vi è una estesa presenza di materiali di riporto costituiti da terreno frammisto a scorie di acciaieria, che, analizzati ai sensi dell’art. 41 L. 98/2013,  hanno evidenziato non conformità dell’eluato.
  • acque sotterranee: sul sito è in corso dal 2005 un monitoraggio semestrale, coordinato e validato da ARPA – dal 2021 tale monitoraggio avrà frequenza annuale. Gli esiti dei monitoraggi mostrano la presenza diffusa di solventi clorurati (in particolare Tetracloruro di vinile, Tricolorometano e 1,1-Dicloroetilene) in tutto il SIN e, soprattutto nella zona sud del SIN, di metalli pesanti (Cromo VI in particolare).

Perimetrazione del Sin e programmazione negoziata

Il SIN “Sesto San Giovanni è stato inserito tra i “siti di bonifica di interesse nazionale” con legge n. 388/2000 e perimetrato con D.M. del 31 agosto 2001.
La Regione Lombardia con nota del 27 aprile 2017  ha proposto una ridefinizione del perimetro del SIN. Ai fini della convocazione della relativa Conferenza di Servizi, il MATTM  ha chiesto alla regione di trasmettere l’elenco e adeguate informazioni sui soggetti interessati dalla nuova perimetrazione proposta, e i dati in formato digitale adeguato (shape file o dwg). Tali elementi non sono ancora stati forniti, nonostante i solleciti.

Accordo di Programma e gestione finanziaria

In data 08 giugno 2007 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma “per la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale sul sito di interesse nazionale e sulle aree pubbliche del Comune di Sesto San Giovanni” – tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lombardia e il Comune di Sesto San Giovanni.

Le risorse stanziate a favore del SIN di “Sesto San Giovanni” ammontano a complessivi € 13.292.985,11, interamente stanziati dal Ministero dell’Ambiente.

  • € 381.562,64 a valere sul D.M. n. 468/2001 (importo rimodulato nel 2015) (risorse già trasferite alla Regione Lombardia);
  • € 12.911.422,47 a valere sulla Legge n. 582/1996 (risorse già trasferite alla Regione Lombardia).

Le predette risorse, già trasferite da MATTM a regione, sono destinate ad interventi nelle aree pubbliche e interventi in sostituzione e in danno dei privati inadempienti – in particolare, per realizzazione di un Progetto unitario/consortile di bonifica della falda del SIN. Non risultano effettuati impegni da parte della regione.

La Regione Lombardia con nota del 29 aprile 2015 ha formulato una proposta di revisione del succitato Accordo di Programma, anche in conseguenza della necessità di rivalutare gli interventi di bonifica della falda previsti. Il MATTM con nota del 17 giugno 2015 ha rappresentato la necessità di corredare l’Accordo di Programma con un Piano Operativo di dettaglio che definisca le linee progettuali per gli interventi previsti, il soggetto incaricato per la realizzazione di detti interventi, nonché le tempistiche e le risorse economiche stimate per gli stessi. Tali elementi non sono ancora stati forniti, nonostante i solleciti.

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