Direzione Generale Uso Sostenibile Suolo e Risorse Idriche (DG USSRI)

ex Direzione Generale per il Risanamento Ambientale (ex DG RIA)

Bonifica di siti contaminati

La DGRIA informa

9 Settembre 2020

Divisione V – Danno ambientale

  1. Predisposizione dell’attività istruttoria, in collaborazione con le altre Direzioni generali, per la definizione dei criteri per l’uniforme esercizio delle azioni di risarcimento in materia di danno ambientale.
  2. Prevenzione e contrasto dei danni ambientali ed adozione di programmi di sistema di indagine e di contrasto a ecomafie in tutto il territorio nazionale, ed azioni di prevenzione del danno nelle ipotesi in cui sia rilevata una minaccia imminente, monitorando, anche in collaborazione con ISPRA, le misure di prevenzione e messa in sicurezza predisposte dagli operatori; cura dei rapporti con l’Avvocatura dello Stato e le autorità competenti in tema di prevenzione e contrasto del danno ambientale.
  3. Titolarità delle azioni risarcitorie in materia di danno ambientale di competenza ministeriale, nonché in relazione agli interventi di bonifica di competenza di altre amministrazioni, e definizione, in collaborazione con le altre Direzioni generali, dei criteri per la gestione del contenzioso in materia di danno ambientale.
  4. Cura dell’attività istruttoria per l’individuazione e la quantificazione del danno ambientale, con riferimento ai procedimenti di bonifica di interesse nazionale ai fini dell’azione di risarcimento e ripristino in sede civile e penale e dell’adozione di ordinanze per la riparazione, ai sensi della parte IV del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
  5. Predisposizione delle relazioni relative ai ricorsi al Consiglio di Stato, al TAR e ai ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, nonché relative ai procedimenti civili e penali nei quali il Ministero è coinvolto per le materie di competenza della Direzione.
  6. Gestione dei contenziosi in tema di danno ambientale, monitoraggio sull’andamento delle azioni di risarcimento e ripristino in sede civile e penale, anche mediante l’adozione di ordinanze per la riparazione.
  7. Monitoraggio dell’attuazione delle misure riparative e del ripristino dello stato dei luoghi.
  8. Gestione delle azioni di rivalsa per il recupero dei costi nel caso in cui il responsabile del danno rimanga inerte o non sia individuato.
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